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Lo storytelling in campo scientifico, quando lo stile narrativo incontra la scienza

14.01.20 – Giacomo Grisafi

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L’arte del saper raccontare una storia (storytelling) non rappresenta di per sé una novità nel mondo della vendita e del marketing. Un concetto talmente salito alla ribalta negli ultimi anni da aver esteso i propri confini anche ad altri ambiti, come quello accademico-scientifico.

Ma è possibile integrare la capacità di saper raccontare una storia nella scrittura di un testo scientifico? A quanto pare sì. Lo storytelling potrebbe infatti rappresentare un nuovo modo per gli scienziati di raccontare le loro ricerche.

Stile narrativo: lo studio dell’Università di Washington

In un provocatorio studio scientifico pubblicato nel dicembre 2016 sulla rivista PLOS ONE, alcuni ricercatori dell’Università di Washington hanno sostenuto come "gli stili narrativi abbiano influenzato l'interesse sul cambiamento climatico". In sostanza, secondo loro l'interesse attorno al tema è cresciuto anche grazie all'adozione di uno stile narrativo.

Certo, lo studio si è focalizzato su un argomento, i cambiamenti climatici, fortemente suscettibile all'interesse generale; ma i principi di questo studio possono tranquillamente essere allargati anche a un qualsiasi altro campo interessato dalla ricerca scientifica.

Gli autori - Ann Hillier, Ryan Kelly e Terrie Klinger - hanno tentato nel loro studio di testare l'efficacia della teoria secondo la quale, l'adozione di uno stile narrativo meno tecnico, possa incidere sull'influenza di un testo scientifico. Il tutto partendo dall'analisi di alcuni abstract (per la precisione 732) riguardanti il cambiamento climatico. L'analisi di questi scritti, pubblicati tra il 2009 e il 2010, ha permesso loro di concludere come il saper scrivere in modo più narrativo aumenti l'interesse e la recettività nei confronti dei temi trattati.

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Ma cosa si intende per stile narrativo? Come gli autori spiegano nel loro studio, lo stile narrativo racconta una storia attraverso la narrazione di una serie di eventi, a differenza della scrittura espositiva che racconta i fatti senza per forza attribuire loro un contesto. Applicando quanto detto a livello scientifico, viene naturale pensare come la scrittura espositiva sia il linguaggio più adatto per quanto riguarda le pubblicazioni di natura tecnica, mentre per tutto ciò che riguarda la scrittura scientifica a più larga diffusione (come gli abstract o i poster scientifici) l'adozione di uno stile narrativo può rappresentare una scelta stilistica innovativa ed efficace.

L'approccio sperimentale e le conclusioni dello studio

L'approccio sperimentale dello studio includeva la valutazione di sei diversi elementi narrativi reputati, secondo la psicologia della letteratura, i più indicati per lo storytelling. I sei elementi erano: ambientazione, linguaggio, congiunzioni, connettori (elementi in grado di "connettersi" con il lettore) e appeal (attrattività del testo). Per valutare gli abstract alla luce di questi stili narrativi, il team di studiosi si è avvalso dell'aiuto della comunità online tramite crowfunding. Gli utenti web avevano la possibilità di valutare gli abstract indicando, per ognuno, il peso specifico dei sei diversi stili narrativi. Una volta ottenute le valutazioni, gli autori le hanno poi combinate ad altri fattori esaminati come la qualità della rivista scientifica su cui gli abstract erano pubblicati, la lunghezza di ogni contenuto e il numero di autori.

Quali sono state le conclusioni dello studio? Gli abstract che si avvalevano di uno stile narrativo sono risultati molto più influenti rispetto a quelli riportati con un linguaggio puramente espositivo. Un'influenza oltretutto totalmente indipendente da fattori quali l'anno di pubblicazione dell'abstract, in numero di autori o la sua lunghezza. Ciò che è emerso dallo studio era come, un abstract scritto seguendo uno stile narrativo, fosse molto più efficace di uno scritto senza, indipendentemente dall'affidabilità e dalla veridicità del primo o del secondo.

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Oltre lo studio: l'importanza dello storytelling

Lo storytelling è un concetto, a pensarci bene, per nulla nuovo a livello commerciale. Quando un'impresa deve comunicare il proprio prodotto, si avvale della tecnica dello storytelling per avvicinare il cliente e fargli comprendere il lavoro e l'idea che lo hanno ispirato. Non c'è solo il prodotto nel suo aspetto funzionale, ma ci sono persone, ricerca e ispirazione. Riuscire a raccontare anche tutto il "backstage", aiuta tanto l'azienda a comunicare meglio il proprio prodotto quanto il cliente a capire se quel prodotto può essere ciò di cui ha realmente bisogno.

Lo storytelling diventa fondamentale per arricchire un determinato prodotto di immagini, simboli e sfumature che possano coinvolgere le persone in una vera e propria "favola". Una regola che, come dicevamo all'inizio, sta prendendo sempre più piede anche in tanti altri ambiti. Quanto una pubblicazione scientifica potrebbe riuscire ad avere un più ampio consenso se si avvalesse di uno stile narrativo in grado di coinvolgere e avvicinare il lettore?

È proprio seguendo questo pensiero che gli autori dello studio arrivano a concludere come il mondo scientifico possa coinvolgere i lettori e aumentare l'interesse attorno a certi temi attraverso l'utilizzo nei loro scritti di uno stile narrativo. 

Scrivere un abstract o un poster scientifico può risultare molto difficile, tanto nella complessità della stesura quanto nella difficoltà di agganciare il pubblico e farlo interessare all'argomento. Fortunatamente, ad oggi esiste online diverso materiale (scritti, webinar) a riguardo. Utilizzare uno stile narrativo può rappresentare la chiave per "ingaggiare" il proprio audience.  



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