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28.09.20 – Giacomo Grisafi
Quale animale, presente in tutto il mondo, è talmente diffuso da superare l'uomo in un rapporto di 3 a 1? Il Gallus gallus domesticus, comunemente conosciuto come pollo. L'interesse umano per le uova e la carne magra ha innalzato la richiesta per questo uccello, la cui popolazione globale conta ormai oltre 20 miliardi di esemplari.
Quali sono però le origini di questo comunissimo animale? Per rispondere a questa domanda, alcuni ricercatori hanno messo a confronto il genoma dei polli domestici con quello delle varie specie di Gallus gallus, uccello galliforme selvatico da cui il pollo avrebbe avuto origine. Analizzando oltre 600 genomi da pollame domestico asiatico e 160 da specie e sottospecie di Gallus gallus, il biologo molecolare Ming-Shan Wang e il suo team hanno cercato di identificare gradi di parentela e origine di questo animale.
Scopriamo in questo articolo cosa la ricerca genomica ha permesso di scoprire sulla storia del pollo.
Il gallo rosso della giungla, di origine asiatica, è stato per lungo tempo ritenuto l'antenato del pollo per eccellenza. Tuttavia, il team di ricercatori ha utilizzato i dati acquisiti sulle diverse specie di pollo per scoprire come, in realtà, questi siano geneticamente molto diversi dal gallo rosso della giungla. La ricerca ha evidenziato come tra tutte le specie di Gallus gallus, la più ancestrale e quindi presumibilmente la più prossima al pollo domestico, sia il gallo bankiva.
Alla base della ricerca volta a determinare quale specie di pollo selvatico potesse essere l'antenato del pollo domestico troviamo la filogenetica, una tecnica per lo studio della storia evolutiva degli organismi viventi basata sull'analisi della struttura molecolare. Sulla base degli oltre 800 genomi utilizzati, si è osservato come tutti i polli domestici analizzati (tranne due) avessero un antenato comune nella sottospecie del gallo bankiva chiamata G. g. spadiceus.
Ulteriori analisi genomiche hanno confermato questa prossimità, avvicinando il pollo domestico al G. g. spadiceus (attualmente presente in Cina sud-occidentale, Thailandia e Myanmar) più che ad ogni altra specie di gallo bankiva. Avvalendosi poi di un algoritmo, il dottor Wang e il suo team sono stati in grado di determinare come la "scissione" tra le due specie sia avvenuta all'incirca 9.500 anni fa, contraddicendo altre ricerche geologiche che suggerivano la presenza di polli addomesticati già a partire dal neolitico.
Sebbene lo studio genomico appena raccontato indichi nel G. g. spadiceus il probabile antenato del pollo domestico, esiste un legame genetico tra pollo e gallo bankiva ancora non spiegato. Per quanto parte di questo legame si possa tranquillamente attribuire a migrazioni geografiche, Wang e il suo team hanno scoperto come il genoma del pollo livornese (razza italiana usatissima a livello commerciale per la produzione di uova) sia per il 25% uguale a quello del G.g. murghi, un'altra sottospecie del gallo bankiva originaria dell'India settentrionale.
Una parentela non attribuibile a migrazioni geografiche, dato che la prossimità è stata confermata indipendentemente dal fatto che il genoma di pollo livornese osservato provenisse da esemplari di Iran, Cina, Italia o Stati Uniti. Un incrocio con molta probabilità comunque avvenuto dopo l'addomesticamento dei primi polli, vista la maggior lunghezza dei blocchi aplotipici condivisi tra pollo livornese e G.g. murghi rispetto a quelli condivisi con il G.g. spadiceus.
Sono riusciti i ricercatori, grazie alla mole di dati genomici a disposizione, a capire quali geni siano stati selezionati nei polli domestici rispetto ai loro parenti selvatici? I polli domestici maturano più velocemente e producono un numero maggiore di uova rispetto ai galli selvatici. Una differenza che non sorprende, visto come i geni coinvolti nella regolazione della maturità e della riproduzione sessuale, del metabolismo, dello sviluppo muscolare e di quello osseo siano soliti subire dei cambiamenti nel corso del tempo.
Oltretutto, esiste una mutazione stabilmente presente nei polli domestici ed invece assente nei galli bankiva che potrebbe essere alla base del processo di domesticazione. Wang e il suo team hanno riscontrato questa stessa mutazione con molta frequenza nel G.g. spadiceus, l'antenato del pollo per eccellenza identificato da questo studio, mentre in frequenza di gran lunga inferiore in altre sottospecie di Gallus gallus.
Vale la pena segnalare come il genoma esaminato in questo studio provenga interamente da specie moderne di polli e galli selvatici. Uno studio in cui il dottor Wang ha cercato, attraverso il sequenziamento genomico, di stabilire le differenze tra galli selvatici e polli domestici tentando di identificare l'antenato di questi ultimi. Una tesi che potrebbe sicuramente avvalersi, per un'eventuale conferma, di un sequenziamento operato su resti di razze di pollo estinte.
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