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27.02.23 –Articolo di Natalie Larsen, traduzione di Giacomo Grisafi
Gli amanti dei gatti lo sanno benissimo, una delle soddisfazioni più grandi con questi piccoli felini è accarezzarli o stringerli mentre fanno le fusa. Le fusa sono uno dei suoni più ampiamente riconoscibili e piacevoli del regno animale. Un suono capace di portare subito alla mente sensazioni di appagamento, tranquillità e serenità. Un fenomeno che, per quanto non ancora del tutto compreso, parrebbe avere un importante potere lenitivo e curativo sia verso i gatti stessi, che verso gli esseri umani.
La comunità scientifica definisce le fusa come un "suono regolare di tonalità bassa, prodotto durante un flusso d'aria (polmonare) alternato in entrata e in uscita". Trattasi di una definizione elegante che racconta come questo caratteristico suono venga prodotto sia durante l'espirazione che durante l'inspirazione in modo continuativo, senza interruzioni intermedie e mantenendo la bocca completamente chiusa. Quasi i gatti fossero dei veri e propri ventriloqui.
Ma come funzionano effettivamente le fusa? Negli anni '60 si ipotizzava che fossero il suono del sangue che filtrava attraverso la vena cava inferiore, il vaso sanguigno che trasporta il sangue privo di ossigeno dal corpo al cuore. Una teoria presto smentita, quando ulteriori approfondimenti hanno indicato nelle fusa la comunicazione tra un oscillatore neurale situato nel profondo del cervello felino e la laringe. Quando i muscoli laringei di un gatto si muovono restringono e dilatano la glottide, la parte della laringe che circonda le corde vocali. Durante l'inspirazione e l'espirazione, l'aria che passa attraverso la glottide vibra, provocando appunto le fusa.
Sebbene vi sia una certa concordanza sul processo, il dibattito sul perché i gatti facciano le fusa è tuttora aperto. Questo anche perché, a differenza di altri animali che amiamo, come ad esempio i cani, gli studi sul comportamento e sui processi comunicativi dei gatti sono un po' in ritardo. Da questo punto di vista, i cani sono da sempre molto disponibili verso i nostri studi, mentre l'indole riservata tipica dei gatti parrebbe non aiutare.
Anche se è comune considerare un gatto che fa le fusa come un gatto contento, non sempre è così. Parrebbero esserci infatti tutta una serie di altre emozioni e situazioni, oltre al piacere, a scatenare le fusa.
I gatti iniziano a fare le fusa quando hanno solo pochi giorni di vita. Poiché i gattini appena nati sono ciechi, sordi e nel complesso completamente indifesi nelle prime settimane, le fusa fungono da canale comunicativo con la madre. Le fusa possono aiutare i piccoli a comunicare la loro posizione e a fornire alla mamma un mezzo per farli sentire al sicuro e segnalargli i tempi di alimentazione.
Questo comportamento a volte si protrae nell'età adulta. Alcuni gatti fanno le fusa mentre mangiano o come mezzo o quando devono convincerci che è ora di servir loro la cena. Uno studio dell'Università del Sussex ha scoperto come i gatti siano in grado di modulare le fusa a seconda dello scopo che vogliono raggiungere, dando loro un tono più affettuoso quando devono comunicarci qualcosa. Una tecnica che associano anche ad altri fenomeni, come ad esempio il pianto. Emettendo durante le fusa un pianto simile, per frequenza, al pianto di un bambino, i gatti possono manipolarci facendo scattare i nostri innati istinti di nutrimento.
Oltre a questo, è stato anche ipotizzato come le fusa siano una sorta di meccanismo auto-calmante, dato che i gatti fanno le fusa in risposta a nervosismo, paura o eventi stressanti, come una visita dal veterinario, essere inseguiti da un cane o esplorare un nuovo ambiente. Infine, i gatti fanno le fusa anche davanti a fenomeni molto intensi come il dolore e perfino la morte, tanto che i ricercatori si sono presto domandati se le fusa potessero avere proprietà curative per i gatti stessi e, chissà, forse anche per gli esseri umani.
Le proprietà curative delle fusa sono state approfondite attorno agli anni 2000. L'idea era che potessero avere proprietà palliative in grado di accelerare il processo di guarigione da ferite o ossa rotte.
Dato che per secoli i guaritori di varie civiltà hanno utilizzato il potere del suono e delle vibrazioni per i loro scopi, l'idea alla base di questa teoria non è inverosimile. Vari studi sulle frequenze sonore hanno dimostrato le possibilità della terapia vibratoria in alcuni animali, come i conigli. Perfino la NASA ha esplorato questa via terapeutica come potenziale mezzo per combattere la perdita di densità ossea e l'atrofia muscolare negli astronauti diretti nello spazio per lunghi periodi.
Uno studio del 2001 che ha registrato e misurato le fusa di 44 felini tra cui ocelotti, servali, ghepardi, puma e gatti domestici, ha scoperto come producessero forti frequenze comprese tra i 25 e i 150 Hertz (Hz). Tutte le specie osservate inoltre, tranne i ghepardi, producevano frequenze esattamente pari a 25 Hz e 50 Hz, che secondo i ricercatori sono le migliori frequenze per mettere in moto il meccanismo di guarigione dalle fratture e favorire la crescita ossea. Inoltre, quegli stessi felini hanno dimostrato una forte capacità armonica compresa tra i 2 Hz e i 100 Hz, una frequenza che è stata utilizzata terapeuticamente per trattare ferite, dispnea, edema e dolore. Questi risultati supportano l'ipotesi che le fusa possano essere un meccanismo a bassa energia in grado di stimolare i muscoli e le ossa dei felini durante la sedentarietà.
Fare le fusa rilascia endorfine nei gatti e può fare lo stesso nelle persone. Le endorfine possono abbassare gli ormoni dello stress, favorendo per l'appunto la guarigione, l'abbassamento della pressione sanguigna e lo stress in generale, aiutando le persone ad affrontare una malattia.
Ci sono studi che hanno proprio lavorato alla conferma di questa capacità curative delle fusa negli esseri umani. Nel 2009, una ricerca durata 20 anni ed effettuata su oltre 4.000 persone ha rilevato come i proprietari di gatti siano meno inclini a morire di infarto o ictus, rispetto alle persone che non hanno mai conosciuto l'amore per un gatto. Queste ultime avrebbero ben il 40% di possibilità in più di soffrire di attacchi di cuore e il 30% di soffrire di una malattia cardiovascolare. E non è finita qui! Secondo uno studio del Baker Medical Research Institute australiano, i proprietari di animali domestici (non solo gatti) tendono ad avere una pressione sanguigna più bassa.
Per quanto non ci siano stati ad oggi ulteriori approfondimenti sulle capacità dei gatti di usare le fusa come meccanismo curativo per sé stessi, gli effetti delle fusa sulle persone sono confermati da più parti. E sebbene gli effettivi benefici fisici che un essere umano è in grado di ottenere non sono ancora stati del tutto compresi, l'effetto lenitivo-psicologico che le fusa hanno su di noi è uno dei tanti motivi che ci lega a questi piccoli felini.
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