Retrofit: come dare nuova vita agli strumenti obsoleti del tuo laboratorio
13.03.23 – Articolo di Annakay Kruger, traduzione di Giacomo Grisafi
L'immagine di un costoso strumento che cade in disuso, e raccoglie polvere sullo scaffale, è sufficientemente potente da far venire le lacrime agli occhi a qualsiasi responsabile di laboratorio. Uno strumento un tempo decisivo per la ricerca, che lentamente si trasforma in nulla più che un "fermacarte", è uno spreco di risorse preziose. Se mai vi doveste trovare ad affrontare una situazione da incubo come questa però, non disperate! Esiste un'opzione di "riutilizzo" chiamata retrofit.
Un laboratorio è un ambiente in continua evoluzione e non è raro che, col trascorrere del tempo, cambino le esigenze o le risorse a disposizione. Ciò nonostante, agli strumenti che sembrano non poter più avere scopo possiamo dare nuova vita.
Ogni tecnico di laboratorio sa quanto possano essere costosi certi strumenti, capaci a volte di risucchiare budget e risorse ingenti. In che modo quindi i laboratori, gestiscono la strumentazione diventata ormai obsoleta?
"Capita molto spesso che un cliente, per rispondere a un'esigenza di ricerca, investa soldi e risorse in uno strumento come un liquid handler, un sistema automatizzato molto specifico, che diventa però obsoleto non appena il cliente è costretto a passare ad altro," afferma Sara Teter, Senior Application Scientist in Promega. "Ed è triste vedere un oggetto così costoso restare inutilizzato."
Il retrofit, o retroffitting, consiste nell'aggiungere nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema vecchio, prolungandone così la vita utile o rendendolo adeguato a nuove esigenze. Attraverso il retrofitting si massimizza l'utilità di uno strumento, spostando la sua utilità verso altri flussi di lavoro e liberando tempo e risorse impiegabili altrove. "È l'opportunità per il laboratorio di prendere in considerazione altri processi su cui avvalersi delle potenzialità di quello strumento, lì dove magari si lavora con tecnologie non adeguate o, addirittura, con protocolli manuali" sostiene Teter.
In Promega la pratica del retrofit viene applicata già da diverso tempo. Tutti i laboratori che lavorano con le nostre chimiche e piattaforme di automazione possono, se interessati, rivolgersi a noi per capire come dare nuova vita alla loro strumentistica. Per il nostro estrattore Maxwell®, per esempio, è possibile applicare nuove chimiche di purificazione sullo stesso strumento, in modo da poter lavorare su matrici differenti.
Il retrofit può riguardare anche piattaforme non Promega, come strumenti di liquid handler Hamilton, Tecan o Beckman Coulter, purché utilizzino le nostre chimiche. Il team Field Support Scientist (FSS) offre assistenza a tutti i laboratori che hanno bisogno di adattare la loro strumentazione a nuove esigenze, personalizzando i volumi, le applicazioni o le chimiche utilizzate.
Una volta acquisita l'attrezzatura adeguata, il nostro team FSS supporta il laboratorio nell'installazione del nuovo workflow. Attraverso l'utilizzo delle chimiche Promega e dopo una formazione specifica a cura del team, il laboratorio è pronto per utilizzare il sistema appena configurato, donandogli nuova vita.
Quando i laboratori valutano se aggiornare o riutilizzare gli strumenti attraverso la pratica del retrofit, devono considerare budget, tempistica, numero di campioni e risorse del personale. Conoscere la produttività di cui si ha bisogno e il tempo di elaborazione aiuta il laboratorio a capire la reale necessità di retrofitting.
A volte, acquistare uno strumento nuovo non è solo una questione di costi, ma anche di tempistiche, intese come l'intervallo temporale che passa dal momento dell'acquisto a quello dell'effettiva accensione dello strumento. Per questo il retrofit può a volte rappresentare la soluzione migliore.
Sempre secondo Grygiel, "attraverso il retrofit si può ridurre al minimo il costo dei beni cosiddetti inventariabili. Se si è investito su uno strumento e non si vuole acquistarne uno nuovo, si può piuttosto acquistare componenti, chimiche e pezzi aggiuntivi per "svecchiare" lo strumento, adattandolo così alle nuove esigenze di ricerca".
Sei interessato al retrofit per il tuo laboratorio? Scopri di più sul nostro servizio.
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